Cerveteri e la necropoli della Banditaccia

L’Etrusca Ceisra, oggi Cerveteri, era costruita sul tufo non lontana dal mare. La posizione strategica favorì insediamenti anche pre-etruschi e, in particolare, in epoca villanoviana.

La fioritura del centro, caratterizzata da un grande sviluppo urbanistico, commerciale e dall’aumento dell’influenza sull’area circostante, è però collocabile nel VII secolo a.C.

Nonostante i conflitti militari che spesso li opponevano, Cerveteri strinse rapporti commerciali solidi con le colonie greche e giunse anche a consacrare un sacello al santuario di Apollo a Delfi.

La testimonianza più grandiosa dell’importanza di Cerveteri è data dalle necropoli, specie quella della Banditaccia.

La necropoli presenta un’organizzazione planimetrica che ricorda quelle delle città e, grazie all’architettura delle tombe, si è anche potuta avanzare qualche ipotesi sulle architetture civili urbane del centro etrusco e degli interni delle case. Tra le varie tombe particolarmente notabili sono quella “dei Vasi Greci”, quella “degli Scudi” e quella “delle Cinque Sedie”.

La fine della città etrusca coincise, ovviamente, con l’espansione di Roma a cui si oppose, dopo un periodo di grande amicizia e scambi, in occasione delle guerre contro Tarquinia.

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