Changes Awards 2025: da Viterbo un progetto innovativo per i piccoli musei

La conservazione del patrimonio culturale è una sfida cruciale, soprattutto per i piccoli musei che spesso dispongono di budget limitati. È in questo contesto che si inserisce il progetto del Distretto Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali della Regione Lazio che è stato premiato ai “Changes Awards 2025”.

La Fondazione Changes promuove l’innovazione scientifico-tecnologica e lo sviluppo sostenibile del patrimonio culturale, connettendo ricerca di eccellenza, imprese, istituzioni e cittadini per creare una grande rete di riferimento in Italia.

Le tre direttrici del progetto

Il progetto presentato dalla prof.ssa Claudia Pelosi (Università degli Studi della Tuscia) e il dott. Luca Lanteri del DTC Lazio si articola in tre principali ambiti di intervento, ciascuno dei quali contribuisce alla creazione di un sistema integrato di monitoraggio e conservazione.

1 - Monitoraggio microclimatico

La collaborazione con la società Metreo ha permesso di sviluppare un sistema di monitoraggio microclimatico basato su sensori con rilevazioni in cloud. Questi dispositivi misurano parametri come temperatura, umidità relativa e illuminazione, garantendo un controllo costante delle condizioni ambientali in cui sono conservati i reperti nel rispetto dei valori stabiliti a livello ministeriale per stoffe, carte, cuoio e altri materiali.

Ad esempio, i sensori installati al Palazzo dei Papi stanno monitorando da un anno esatto (febbraio 2024 – febbraio 2025) la pergamena del XIII secolo e la veste dell’ultimo vescovo di Ferento, San Bonifacio. Nel caso della veste, il sistema ha permesso di rilevare un’irradiazione eccessiva già nei primi giorni di registrazione, consentendo un intervento immediato tramite l’installazione di tendaggi protettivi sulle finestre interessate.

Questo sistema non solo registra dati ogni ora, ma invia alert via e-mail o cellulare al personale del museo al superamento dei valori di legge, offrendo un monitoraggio continuo e prevenendo danni a lungo termine.

2 - Diagnostica sui reperti tridimensionali

Per i busti reliquiari del Museo Colle del Duomo è stato sviluppato un sistema diagnostico basato sulla fluorescenza ultravioletta. Grazie a un setup semplice e ripetibile, è possibile documentare lo stato di conservazione delle opere tridimensionali e confrontare i modelli nel tempo.

Le immagini diagnostiche vengono caricate su una piattaforma digitale accessibile ai restauratori, rendendo il processo non solo efficace ma anche collaborativo. Questa tecnica, nello specifico, utilizza lampade LED con un picco di emissione a 365nm e fotocamere dotate di filtri UV-IR cut, garantendo risultati precisi e di alta qualità.

3 - Metodi eco-compatibili per il restauro del peperino

Infine, il progetto ha esplorato l’applicazione di materiali e protocolli a basso impatto ambientale per la conservazione del peperino, una pietra tipica del territorio. Attraverso lo studio di biopatine e l’utilizzo di approcci sostenibili, è stato possibile definire metodi innovativi per il controllo del degrado della pietra.

I nostri complimenti vanno ai ricercatori Claudia Pelosi e Luca Lanteri per il prestigioso premio ottenuto.

Siamo particolarmente fieri che questo progetto sia stato premiato per la sua attenzione alla valorizzazione delle piccole realtà museali e per l’impegno verso un modello di conservazione accessibile e sostenibile.

Un ringraziamento speciale va anche alla Diocesi di Viterbo, che continua a dimostrare una grande sensibilità verso la tutela del patrimonio culturale, confermando il suo ruolo di promotore della cultura e della conservazione del nostro passato.

Questo progetto rappresenta una dimostrazione concreta di come l’innovazione tecnologica possa essere messa al servizio della conservazione del patrimonio, anche per realtà museali con risorse limitate.


Archeoares collabora in qualità di stakeholder del Distretto Tecnologico insieme all’Università della Tuscia fin dal 2016, con le indagini fisiche sulla celebre “Crocifissione di Viterbo”, attribuita a uno stile michelangiolesco e conservata nel Museo Colle del Duomo. Successivamente, il legame si è consolidato con iniziative come il Training Camp del 2021, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Frascati (INFN).

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