Martirio di San Bartolomeo

Martirio di San Bartolomeo di Vincenzo Strigelli
Olio su tela
Vincenzo Strigelli
1740
cm. 150 x 90
 
 

L’opera venne eseguita, come ricordato nell’iscrizione sul retro della tela, dal pittore viterbese Vincenzo Strigelli (1720 ca.–1786?) per conto di Bartolomeo Orioli. In riferimento alla vita di San Bartolomeo apostolo si conoscono notizie frammentarie.

Predicatore del Vangelo nel Medio Oriente, secondo la tradizione San Bartolomeo fu condannato a morte nel 68 in Armenia. Rimasto illeso dalle fiamme, venne scorticato vivo e poi decapitato. È infatti raffigurato sempre mentre viene scuoiato o con un coltello vicino.

La più nota raffigurazione è probabilmente quella di Michelangelo nella cappella Sistina dove, nella pelle tenuta in mano dal santo, è stato riconosciuto l’autoritratto dell’artista.

Vincenzo Strigelli lavorò a stretto contatto con l’altro pittore locale Domenico Corvi e, insieme anche ad Anton Angelo Falaschi, parteciparono alla decorazione della Chiesa del Gonfalone.

L’opera è stata recentemente restaurata.

empireo del gonfalone realizzato da Strigelli nel 1756
Empireo del Gonfalone realizzato da Strigelli nel 1756
S. Bartolomeo nel Giudizio universale di Michelangelo
S. Bartolomeo nel Giudizio universale di Michelangelo
Condividi :