La demonologia di Dante

La demonologia di Dante

Il Trattato su “La demonologia di Dante” comincia con una dichiarazione di impotenza: una trattazione organica e compiuta della materia in questione è impossibile. Le ragioni di questa impossibilità vanno in parte ricondotte alla natura dell’intuizione, potentissima e sorprendente, alla base di questo pregevole e godibilissimo libello che lo studioso Arturo Graf, nato ad Atene nel 1848, compilò negli anni romani del suo singolare cursus accademico.

Ora, la polisemia del testo dantesco non è risolvibile e vivaddio questo elementare assunto era già stato acquisito prima che Graf osasse mettere mano a questa materia. Ma egli vi aggiunge un contributo illuminante, in assoluto anticipo sull’ambiente scientifico e culturale a lui coevo. Il complesso di credenze demonologiche che Dante condivideva coi suoi contemporanei non è interamente riconducibile alla speculazione teologica che i padri della chiesa avevano prodotto sin dalle origini della cristianità. I demoni dell’Inferno per lo più non sono derivati dalla dottrina, le disquisizioni patristiche non esauriscono la materia, anche al netto delle lacune, pur cocenti, della tradizione manoscritta – impossibile, ad esempio, un’esaustiva ricognizione dell’apparato teorico dell’ambiente universitario bolognese, che Dante a detta del Villani, avrebbe frequentato. 

Di seguito il link della presentazione del volume, in occasione del Dantedì, a cura del prof. Gabriele Busti

https://bit.ly/2SiR8aM

ISBN: 9788899822446

10,00

1 disponibili (ordinabile)

“La Demonologia di Dante” fa parte della collana Le maschere di Hellequin, curata da Roberto Libera.

La collana editoriale “Le maschere di Hellequin” nasce da una riflessione, scaturita da un confronto tra studiosi di antropologia, storia e archeologia e professionisti dell’editoria, sulla necessità di dedicare una vetrina importante al patrimonio del folklore europeo. Il termine, coniato nel 1846 dall’archeologo inglese W. J. Thoms, indica il sapere e le tradizioni popolari; ma risulta, ormai, essere desueto e inappropriato. Serietà scientifica vuole che si sappia distinguere tra ciò che appartiene veramente alla cultura popolare, spesso testimoniata attraverso la sola trasmissione orale, da ciò che risulta essere frutto di una produzione “colta”, nata dalla rielaborazione di racconti che risalgono ad archetipi mitici, sempre attuali e operativi.

Da qui nasce l’impegno di accompagnare i volumi editi in questa collana con prefazioni. L’intento è quello di aiutare il lettore a orientarsi nel complesso e variegato mondo della letteratura sulle leggende e le tradizioni popolari. Non trascurando, inoltre, la funzione di tutela e valorizzazione di quel patrimonio culturale che per secoli ha segnato profondamente l’identità delle tante comunità d’Europa; a volte marcandone le profonde diversità, a volte evidenziandone le sorprendenti affinità.

Oltre a “La demonologia di Dante” Arturo Graf ha scritto anche https://edizioni.archeoares.it/prodotto/il-diavolo-di-arturo-graf-a-cura-di-roberto-libera/