Gli ordinamenti dell’esercito italiano nel secondo dopoguerra 1946-1977 Volume 3 Tomo I

Gli ordinamenti dell’esercito italiano nel secondo dopoguerra 1946-1977 Volume 3 Tomo I

Dalla nascita della Repubblica alla ristrutturazione del 1975

Dal 2 giugno 1946 al 31 dicembre 1960

Il volume, terzo della collana dedicata agli ordinamenti, ha lo scopo di illustrare il quadro ordinativo dell’Esercito Italiano dal momento del Referendum istituzionale del 2 giugno 1946 fino alla grande ristrutturazione iniziata nel 1975. Un argomento di difficile trattazione e che risulta non di facile comprensione per chi si affaccia per la prima volta a trattare la storia delle istituzioni militari della Repubblica Italiana. Il volume fornisce pertanto una panoramica sugli ordinamenti che si sono susseguiti nel corso del trentennio di trattazione, analizzando in particolare le strutture ordinative e organiche dei reparti delle diverse Armi e dei Corpi dell’Esercito, nonché di alcuni Corpi armati dello Stato che in passato costituivano parte integrante delle Forze Armate. Diversi autori hanno scritto molto sugli effetti della ristrutturazione adottata dall’Esercito Italiano nel 1975, quali benefici siano stati ottenuti e quali gap non siano stati ancora colmati a distanza di mezzo secolo, ma la sostanza del provvedimento di riordino fu, e rimarrà, qualcosa di epocale per la Forza Armata. Si è consci che la tematica potrebbe essere trattata comparando il corpo dottrinale dei vari momenti storici con gli ordinamenti, in quanto la struttura organica delle unità di un Esercito discende dalla Dottrina a cui deve giocoforza, fare riferimento. Il volume si inserisce, unitamente ai due già pubblicati riguardanti gli ordinamenti tra le due guerre mondiali e quelli del Secondo Conflitto mondiale, quale fonte di titoli per le tesi del Master in Storia Militare Contemporanea, diventando parte integrante dell’offerta didattica.

Il presente contributo, Volume 3 – Tomo I, tratta gli Ordinamenti del primo quindicennio del secondo dopoguerra: la riacquistata sovranità per l’Italia con il Trattato di Pace del 1947, i primi studi su come strutturare le forze uscite dal conflitto, il problema dei materiali, degli equipaggiamenti e l’inesistente industria della difesa, le forze di polizia a statuto militare, l’inevitabile decisione strategica risoltasi con l’adesione alla Nato e la scelta obbligata della difesa integrata nello schieramento occidentale nella contrapposizione al blocco socialista, in quella che è stata definita, in un mondo bipolare, la guerra fredda tra le due superpotenze dominanti, Stati Uniti e Unione Sovietica.

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