“Julio Larraz – Poesia, Potere, Ironia”, la nuova mostra al Museo di Palazzo Doebbing

Julio Larraz Museo Doebbing

Una nuova stagione espositiva a Sutri

Lo storico Museo di Palazzo Doebbing di Sutri riapre le sue porte con una nuova mostra temporanea.  

L’inaugurazione, alla presenza dell’artista, è fissata per mercoledì 11 giugno alle ore 18:00, un appuntamento imperdibile per gli amanti dell’arte che segna lo start della nuova stagione espositiva.

La mostra, intitolata “Julio Larraz – Poesia, Potere, Ironia”, è dedicata a uno tra i più autorevoli artisti latinoamericani contemporanei. Non perdete l’occasione di ammirare le sue creazioni: l’esposizione sarà visitabile fino al 5 ottobre 2025.

L’iniziativa è stata voluta dall’Amministrazione Comunale, con il Sindaco Matteo Amori in prima linea, sostenuta dall’Assessorato alla Cultura, rappresentato da Claudia Mercuri, e dalla Galleria d’Arte Contini, con la collaborazione di Archeoares.

Tra poesia, ironia, ed eleganza poetica delle immagini, la mostra è un viaggio affascinante. Dipinti, sculture e opere su carta vi accompagneranno alla scoperta dei temi cruciali della poetica dell’artista, per un’esperienza immersiva che invita a riflettere, sorridere e immaginare.  

Chi è Julio Larraz?

Julio Larraz, nato a L’Avana nel 1944, lasciò Cuba nel 1961 per allontanarsi da un regime che limitava la libertà individuale. Iniziò a New York come caricaturista politico, per poi avviare un percorso artistico autonomo, basato su una narrazione visiva che unisce, con grande raffinatezza, luce, colore e composizione.

Il suo stile è unico: fonde cultura caraibica, influenze europee e suggestioni cinematografiche. Le sue opere sono abitate da figure enigmatiche e inserite in ambienti sospesi tra sogno e realtà. Nel suo universo, visionario e consapevole, l’ironia è un prezioso strumento poetico e critico.

Il tema del potere è centrale nella sua produzione, affrontato con sguardo dissacrante che ne svela contraddizioni ed eccessi. Utilizza un linguaggio peculiare che alterna grottesco e introspezione, denuncia e leggerezza.

Collabora dal 2005 con la Galleria d’Arte Contini, con cui ha realizzato numerose mostre in Italia. Dopo un lungo soggiorno a Firenze, oggi vive e lavora a Miami.

Le sue opere colpiscono per la forza evocativa delle immagini, la perizia tecnica e la profondità dei contenuti, che rimandano a temi sociologici ed etici legati alla sua visione del mondo e della storia.

Il Museo di Palazzo Doebbing: un ponte tra spiritualità, memoria e contemporaneità

Facciata_museo_di_palazzo_doebbing

Nel cuore del centro storico di Sutri, il Museo di Palazzo Doebbing è un luogo straordinario che racchiude secoli di storia, arte e cultura.

Un tempo sede vescovile, l’edificio è uno spazio espositivo affascinante, capace di unire passato e presente.

Il nome del Museo è un omaggio a Padre Joseph Bernard Doebbing, nato in Germania nel 1855 e nominato vescovo di Nepi e Sutri nel 1900. Il Vescovo fu un uomo di profonda fede, una figura fondamentale per la crescita culturale e religiosa del territorio. Egli infatti, promosse la ristrutturazione dell’edificio e avviò importanti iniziative per l’educazione del clero e della popolazione.

Oltre alla mostra temporanea, il biglietto di ingresso permette ai visitatori di esplorare anche la collezione permanente del museo, la sezione di Arte Sacra e Arte Antica. In tal senso, spicca l’Efebo, una statuetta in bronzo, nonché il simbolo indiscusso del borgo.

Il ticket inoltre, comprende una piccola sezione dedicata ad Alessio Paternesi, artista nato in terra etrusca, a Civita Castellana, che ha conosciuto una fama di respiro internazionale.

Il Museo di Palazzo Doebbing è un luogo di esposizione, uno spazio vivo di dialogo tra le epoche, le culture e le visioni, capace di affascinare ogni visitatore: un luogo che custodisce, ispira e trasmette.

Optate per la soluzione più comoda e conveniente: il Sutri Pass è un biglietto cumulativo per non perdersi alcuna attrazione del borgo di Sutri. Con lo stesso biglietto infatti, è possibile accedere sia al Museo di Palazzo Doebbing sia al Parco Archeologico.

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