Veio nell’Età Imperiale

Veio nell’Età Imperiale: alla scoperta della sua rivitalizzazione sotto Augusto

L’antica città etrusca di Veio, situata nell’attuale Italia centrale, ha un’importante storia che si estende attraverso i secoli, incluso il periodo imperiale romano. La conquista romana del 396 a.C. non segnò la fine definitiva di Veio; piuttosto, la città continuò a prosperare e trasformarsi nel corso dei secoli successivi.

Durante l’epoca repubblicana, Veio si ridusse in dimensioni, concentrandosi principalmente nella sua area centrale. Tuttavia, luoghi sacri come Macchiagrande, Campetti e Comunità continuarono a essere punti focali non solo per la comunità rimasta, ma anche per le attività produttive, come la produzione ceramica che prosperava grazie alle fornaci presenti in queste zone.

La vera trasformazione avvenne durante l’età imperiale, quando Augusto, il primo imperatore romano, decise di rivitalizzare Veio. Assegnò la città ai suoi veterani, che avevano servito nella legione XXII Deiotariana in Egitto, e le conferì lo status di municipio, elevandola così ad una dignità amministrativa più alta.

Le prove archeologiche di questa fase della storia di Veio sono sorprendenti. Sono stati rinvenuti marmi architettonici, iscrizioni e altri reperti che indicano l’esistenza di strutture monumentali significative. Tra queste, una Porticus Augusta, un teatro, un tempio dedicato a Marte, un complesso termale e una scuola. Inoltre, è stata individuata la posizione del foro, il centro politico, commerciale e sociale della città.

La revitalizzazione di Veio durante l’età imperiale può essere chiaramente attribuita a un progetto guidato da Augusto stesso o da individui fidati a lui vicini. Un segno tangibile di questa nuova fase di colonizzazione è stata la scoperta di una villa nelle vicinanze di Ponte di Formello, situata nei pressi dell’antica città. Qui sono stati trovati frammenti scultorei legati all’entourage imperiale della famiglia di Augusto. Uno dei frammenti più significativi è un ritratto femminile in basanite, che presenta una pettinatura tipica dell’epoca augustea, simile a quella indossata da Livia Drusilla, moglie di Augusto. Alcuni studiosi ipotizzano che possa trattarsi proprio del ritratto dell’imperatrice, suggerendo così un legame diretto tra i proprietari della villa e la famiglia imperiale giulio-claudia.

Per coloro che desiderano esplorare ulteriormente la storia di Veio durante l’età imperiale, il Museo dell’Agro Veientano di Formello offre una ricca collezione di reperti archeologici e testimonianze di questo importante periodo storico. Vi invitiamo a visitarlo e ad immergervi nell’affascinante storia di questa antica città.

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