Pasolini: Gli ultimi anni da signore del medioevo nella sua torre

Nudo sul letto, terminale. Dai mille volti. Piegato sui libri come uno studente al primo anno di università. Addosso alla pietra fredda e scomposta del medioevo più selvaggio di Soriano nel Cimino, nel bosco, a Chia, aleggiava l’ombra di un grande italiano. Il Pasolini del “buen retiro”, ritratto da Dino Pedriali, illustre fotografo ritrattista recentemente scomparso, cristallizza lo scrittore (poeta, saggista, regista) come un antico signore nel suo maniero, nei giorni morenti ma ricchi di gloria, prossimi alla fine, cogliendone nervature, riflessioni e turbamenti.
Come un feudatario duecentesco, Pier Paolo Pasolini nella sua torre, acquistata nel 1970 nei boschi che si estendono dopo Viterbo, già adocchiata nel 1964, quando in quei territori girava 𝐼𝑙 𝑉𝑎𝑛𝑔𝑒𝑙𝑜 𝑠𝑒𝑐𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑀𝑎𝑡𝑡𝑒𝑜. Una storia che non tutti conoscono e che rappresenta parte dell’intimità di una delle menti più complesse e ricche del nostro panorama culturale. Il patrimonio minimo, identità più pura del territorio, che ospita l’espansione della grande arte. Pasolini, generoso con le terre della Tuscia viterbese, nella celebrazione di Orte con il documentario 𝐿𝑎 𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑒 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ – un urlo rabbioso in difesa della verginità del paesaggio minacciata – e con la scelta di vivere nella torre di Chia, trascorre gli ultimi anni in queste terre, lavorando al suo romanzo Petrolio, uscito postumo nel 1992. Erano gli anni del 𝐷𝑒𝑐𝑎𝑚𝑒𝑟𝑜𝑛 e de 𝐼 𝑟𝑎𝑐𝑐𝑜𝑛𝑡𝑖 𝑑𝑖 𝐶𝑎𝑛𝑡𝑒𝑟𝑏𝑢𝑟𝑦, di un maturo anticonformismo, del maledetto consumismo, degli 𝑆𝑐𝑟𝑖𝑡𝑡𝑖 𝐶𝑜𝑟𝑠𝑎𝑟𝑖.
Chia, invece, sorge vergine tra Soriano nel Cimino e Bomarzo, casa del celebre parco dei Mostri, partorito dalla genialità di Vicino Orsini. Rimane così cara al cuore di Pasolini che al suo piccolo centro abitato del Dodicesimo secolo, al castelletto di Colle Casale – come è chiamato – a quel tufo che danza con la natura e diventa gentile fortificazione, dedica dei versi nella raccolta 𝐿𝑎 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑎 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑒𝑛𝑡𝑢̀. 𝑃𝑜𝑒𝑠𝑖𝑒 𝐹𝑟𝑖𝑢𝑙𝑎𝑛𝑒, dei primi anni Settanta. Racconti di luoghi e uomini che hanno lasciato il segno.
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