Le armi nel Medioevo

Consultando l’Enciclopedia Treccani, sotto la parola arma troviamo scritto: “Qualsiasi oggetto di cui l’uomo si serve come mezzo materiale di offesa o di difesa…”

L’etimologia della parola arma non è certa, probabilmente deriva dal latino arma che gli antichi dedussero da arceo (“respingere”), oppure da armus che significa “omero” o “braccio” e indicava qualcosa di appeso alle spalle. Alcuni filologi affermano che un’altra possibile derivazione sia dalla parola celtica harn, cioè “ferro”, o anche dall’antico germanico har che significa “esercito”.

Sin dalle origini l’evoluzione delle armi ha seguito di pari passo quella dell’uomo. Infatti, l’invenzione e lo sviluppo delle armi sono sempre state una priorità sia per procacciare cibo sia per difendersi, combattere e mantenere l’ordine interno.

Il Medioevo rappresenta uno dei periodi storici più importanti per lo sviluppo dell’equipaggiamento da guerra e per il miglioramento delle tattiche di assedio. Molti strumenti agricoli vennero adattati a strumenti da guerra: ne è un esempio il mazzafrusto che originariamente aveva un utilizzo contadino, funzionale al taglio del grano e solo nel XIII sec. venne utilizzato in ambito militare nei combattimenti di breve durata.

In quegli anni fu anche inventata l’arma da lancio più letale del periodo medievale: il trabucco, una grande fionda costituita da un braccio di legno lungo che raggiungeva anche quindici metri. Anche se poco preciso, il trabucco aveva un enorme potenziale distruttivo che permetteva di demolire mura e torri. Era dotato di un braccio munito a una estremità di un contrappeso e dall’altra di una sacca con il proiettile (pietre, oggetti infuocati) che poteva superare il peso di cento chili. Quando il contrappeso era lasciato cadere, il proiettile partiva violentemente in avanti, proprio come avviene con una fionda.

La vera rivoluzione tecnologica nelle armi si ebbe però attorno al 1250 quando gli alchimisti europei individuarono le giuste proporzioni con cui mescolare salnitro purificato, carbone di legna polverizzato e zolfo per ottenere la polvere da sparo. Da questo momento cambia totalmente il modo di combattere e di pensare la guerra. L’evoluzione delle armi non si arresta nel Medioevo: proseguirà fino ai nostri giorni in una costante ricerca di perfezionamento per garantire quel sentimento ancestrale rappresentato dal senso di sicurezza.

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