Un borgo da scoprire: l’antichissima Sutri, porta della Tuscia.
Sutri è un piccolo borgo tutto da scoprire, un paesino caratteristico e imperdibile, che offre ai suoi ospiti le caratteristiche dei centri medievali unitamente ad un’offerta culturale di primissimo piano. Girovagando lungo la Tuscia infatti, è impossibile non fare tappa qui. Si tratta di un’antichissima città, la cosiddetta “porta dell’Etruria”, collocata sull’antica via di pellegrinaggio detta Francigena, a due tappe dalla meta finale di Roma.
È un luogo ricco di fascino, di storia e di arte, ideale per una visita rilassata. Sutri infatti, seppur distante dal caos e dalla frenesia metropolitana, geograficamente dista solo 45km da Roma. Il borgo rappresenta un inno allo “Slow Tourism”, un turismo a misura d’uomo, quello che vieta la fretta e sposa l’autenticità.
Dove si trova e come raggiungerla
Sutri gode di una posizione estremamente comoda per chi è interessato a scoprire la provincia di Viterbo e il Lazio. Il borgo sorge su un imponente rilievo di tufo e domina dall’alto la Via Cassia.
Chi viaggia con l’automobile può raggiungere Sutri da Roma percorrendo il Grande Raccordo Anulare e prendendo l’uscita verso Cassia Veientana/Viterbo. Chi parte da Viterbo invece, che dista circa 30 km, si può percorrere la Via Cassia oppure la Via Cassia Cimina. Le uscite autostradali più vicine sono sull’A1. Magliano Sabina per chi arriva da nord e Ponzano Romano-Soratte per chi arriva da Sud.
Non mancano buoni collegamenti nemmeno se si viaggia in Bus: in tal caso bisognerà scegliere la linea C.O.T.R.A.L Viterbo – Roma con partenze dal terminal 1 di Piazza Giordano Bruno. Per chi infine, opterà per la linea ferroviaria, la stazione di riferimento è quella di “Capranica-Sutri” che dista dal paese circa 5 km.
L’offerta culturale
L’offerta turistica è incredibilmente ampia e organizzata. Ci sono diversi siti di interesse visitabili con un unico ticket cumulativo. È possibile ammirare il Museo di Palazzo Doebbing (che ospita spesso le mostre promosse dal prof. Vittorio Sgarbi), l’Antiquarium comunale e il Parco Archeologico. Quest’ultimo include l’Anfiteatro, il Mitreo, Villa Savorelli e la necropoli etrusca. La visita poi va assolutamente completata con una rilassante passeggiata per le vie del borgo!
Museo di Palazzo Doebbing
Il Palazzo è un ex sede vescovile che, dopo aver perso la sua funzione originaria, è rimasto chiuso al pubblico per svariato tempo. L’opera di recupero, realizzata tra il 2010 e il 2018, guidata dall’architetto Romano Adolini, ha regalato alla comunità un ambiente ricco di fascino, che coniuga passato e presente, modernità e tradizione. L’edificio è molto suggestivo e segna lo skyline del borgo con la sua mole cinta dalla merlatura che richiama la tradizione medievale.
I 4 piani espositivi accolgono una sezione permanente di Arte Sacra e Arte Antica, con il famoso Efebo che brilla con forza. L’esposizione si completa, di volta in volta, con sempre nuove mostre temporanee, curate dal prof. Vittorio Sgarbi.
Attualmente è in corso, fino al 20 novembre, la mostra intitolata “Eccentrici e Solitari”.
Gli artisti che espongono sono Fortunato Duranti,Gaetano Pesce, Domenico Rambelli, Gianfilippo Usellini, Giannetto Fieschi, Lorenzo Tornabuoni, Vittorio Pescatori, Wainer Vaccari e Marco Lodola; Massimo Rao, Federico Maria Sardelli, Grazia Cucco, Giovanni di Carpegna, Roberto Ferri, Stefano Maffessanti, Adriano Fida, Alessandra Mattè, Alessandra Maxaculi e Amebe.
Parco Archeologico
Il Parco Archeologico di Sutri, sito nelle vicinanze del centro storico, è il più piccolo della Regione Lazio e si estende lungo 7 ettari. All’interno del complesso “verde”, è possibile ammirare l’Anfiteatro romano, il vero simbolo della città. Si tratta di un rarissimo edificio interamente scavato nel banco tufaceo, senza alcun tipo di sostegno in muratura. La struttura accoglieva fino a 7000 visitatori. La sua costruzione è databile nel periodo che va dal I secolo a.C al I secolo d.C. In estate inoltre, si organizzano, al suo interno, spettacoli teatrali e musicali per serate di certo piacere.
La visita continua con il Mitreo o Chiesa della Madonna del Parto. Originariamente l’edificio era parte della necropoli circostante, successivamente divenne un Mitreo, per poi trasformarsi in chiesa cristiana, prima dedicata a San Michele Arcangelo e poi alla Madonna del Parto. Il culto di Mitra, di origine indoiranica, ebbe grande diffusione in Italia a partire dal I secolo d. C. L’edificazione del luogo di culto sutrino risale al III secolo d.C.
Non appena si varca il portone di ingresso, si resta estasiati dagli affreschi del vestibolo che risalgono al XIII- XIV secolo. In particolare, si distingue quello che si rifà all’apparizione di San Michele sul Gargano. Proseguendo, si accede nel corpo principale della chiesa. Il vano è diviso in tre navate con piccole arcate sorrette da pilastri in tufo. Tra i numerosi affreschi, rilevante è quello posizionato dietro l’altare, che dà il nome alla chiesa e ritrae un vero e proprio presepe. E ancora, sulla volta si distingue il più antico, che risale al XIX secolo. Si tratta di San Michele che, con in mano uno scettro e un globo, ha il mento tridimensionale, come se volesse fuoriuscire dalla pietra.
Da non perdere neppure la necropoli etrusca. Lungo la passeggiata, che si estende per circa 180 metri, sono visibili 64 tombe scavate nel tufo e disposte lungo il costone roccioso. Si distinguono tombe a camera, a camera doppia, nicchie rettangolari o con ingressi ad arco. Gli archeologi collocano le fasi di utilizzo della necropoli tra I secolo a.C e III-IV secolo d.C.
La visita del Parco Archeologico non può concludersi senza una passeggiata alla Villa Savorelli che, dominando la scena dall’alto, regala vedute mozzafiato sulla campagna ed il borgo circostanti. A farle da specchio ci pensa il giardino “all’italiana” con siepi decorative e ornamentali che disegnano un labirinto.
Nelle prossimità è anche la Chiesa della Madonna del Monte con la sua facciata in stile barocco. Il “bosco sacro” o “bosco di lecci secolari” poi, accompagna i visitatori che, percorrendo un sentiero, raggiungeranno una balaustra per un imperdibile affaccio dall’alto sull’anfiteatro.
Antiquarium comunale
L‘Antiquarium Comunale è accolto all’interno dell’ex ospedale civico. Nel piano superiore dello stesso palazzo hanno sede anche la Biblioteca e l’Archivio storico. L’esposizione della collezione dell’antiquarium è organizzata intorno ad una serie di testimonianze archeologiche (principalmente romane e medievali) che riguardano la storia del territorio. A completamento di quanto avrete apprezzato al parco archeologico è la ricostruzione di un percorso mitraico che si conclude con una preziosa rappresentazione lapidea del Dio Mitra, ritrovata in zona ma oggi in prestito dal Museo Nazionale Romano.
Ticket e tariffe
Sutri Pass: biglietto intero 15 euro (include la visita autonoma al Museo di Palazzo Doebbing e quella al Parco Archeologico con il servizio delle audioguide)
Museo di Palazzo Doebbing: biglietto intero 10 euro
Parco Archeologico: biglietto intero 8 euro (le audioguide sono incluse nel prezzo)
Anfiteatro: biglietto intero 5 euro
Visita speciale Parco Archeologico: biglietto intero 10 euro (il biglietto include la visita standard all’Anfiteatro romano, e una visita guidata all’interno del Mitreo che inizia alle ore 16.40 di ogni sabato e domenica, per una durata di 20 min.
All’interno della chiesa rupestre, la spiegazione sarà accompagnata da un’illuminazione temporizzata)
Flavia La Vella






