Il bagarinaggio: cos’è e come combatterlo

bagarinaggio cos'è e come combatterlo

Spesso sentiamo parlare di “bagarini” e di “bagarinaggio”, ma cosa si intende?
Il termine bagarino si rifà ad una voce romanesca, derivata dall’arabo baqqāl, venditore al minuto (da “Una Parola al Giorno”).
Il bagarinaggio (o, più raramente, bagarinismo) indica un fenomeno ampiamente diffuso. Consiste “nell’accaparramento di merci, in particolare di biglietti per spettacoli teatrali, musei, concerti musicali o eventi sportivi, con l’intento di rivenderli a prezzi maggiorati” (Treccani). Il sistema si basa sulla previsione di un’alta richiesta del prodotto da parte dei consumatori, disposti quindi ad acquistarlo superando i costi “regolari”.

Il bagarinaggio 2.0

Il bagarinaggio tradizionale si svolge in prossimità del luogo dell’evento, ad esempio all’ingresso degli stadi o all’entrata dei concerti e dei musei. Oggi però, le cose sono cambiate. Le vendite hanno luogo principalmente online e, con l’obbligo del biglietto nominale, anche il bagarino ha dovuto adattarsi alle novità.

Siamo alle prese con il bagarinaggio 2.0, chiamato “secondary ticket”. Lo scopo non varia, la pratica invece, si svolge esclusivamente su internet. Il mondo digitale acquisisce, anche qui, una crescente centralità e molte piattaforme online, spesso non autorizzate, consentono ai bagarini di rivendere i biglietti con sovrapprezzi che arrivano a cifre esorbitanti. Alcuni utilizzano software automatizzati, noti come bot: si acquistano quindi, grandi quantità di biglietti non appena giungono in vendita: per i consumatori diventa quindi impossibile reperirli a prezzo di listino.

Quanto ai bot, si tratta di algoritmi che, una volta configurati, sono in grado di eseguire operazioni di acquisto ad una velocità che non conosce competizione umana.

Tali software riescono ad aggirare il sistema di sicurezza previsto dai rivenditori ufficiali, eludendo i captcha attraverso il collegamento a dei server proxy che generano degli indirizzi IP multipli. In tal modo, figurano tanti singoli acquisti da più indirizzi, in realtà l’utente è unico” (da “Diritto dell’Informazione”).

Il bagarinaggio è reato?

Che il bagarinaggio sia illegale è noto ai più, ma costituisce reato?

La legge proibisce la vendita dei biglietti da parte di soggetti non autorizzati, prevedendo, in tal senso, una sanzione amministrativa pecuniaria.
In relazione agli eventi sportivi, la sanzione è inflitta dal prefetto: per il bagarino che applica dei prezzi maggiorati può essere aumentata fino alla metà del massimo.

Riassumendo, il semplice fatto di commerciare biglietti riservati ai rivenditori autorizzati costituisce un illecito; inoltre, se la cessione avviene a prezzo maggiorato, la pena aumenta. Per gli eventi sportivi poi, la legge prevede persino il daspo per i bagarini, che diventa reato se violato.

Per quanto riguarda le altre manifestazioni, come i concerti, la legge ha previsto sanzioni ugualmente severe. Per gli eventi musicali, le sanzioni sono inflitte dall’Agcom, dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (“La legge per tutti”).

Quanto al “secondary ticket”, in Italia non vi è alcuna norma che sanziona la pratica, ma solo un’importante sentenza della Suprema Corte di Cassazione del 2008. Da ricordare che la condotta “verrebbe comunque sanzionata per la vendita di biglietti senza la necessaria licenza, ma non come attività di per sé illecita, non essendoci, come detto, una norma ad hoc” (da “Diritto dell’Informazione”).

Al museo

Il fenomeno del bagarinaggio è, come detto, ampiamente diffuso e riguarda ambiti diversi. Questa pratica così scorretta non lascia in pace nessuno, nemmeno i musei. I siti turistici infatti, sono vittime della stessa attività e i visitatori vengono, anch’essi, presi di mira.

La situazione diviene ancor più complicata quando coinvolge turisti di nazionalità estera, traendo vantaggio dalle difficoltà linguistiche. Il meccanismo è sempre lo stesso. I bagarini acquistano i biglietti disponibili di musei e siti turistici per rivenderli a prezzi maggiorati. L’attività si svolge sia online, tramite i bot sopracitati, sia in prossimità del luogo di riferimento. Spesso inoltre, si utilizza una promessa tanto fittizia quanto allettante. Si fa leva sul servizio del salta fila, assicurando ai visitatori l’accesso privilegiato, evitando quindi, le lunghe code d’accesso.

L’attività illecita penalizza tutti, il visitatore, l’organizzatore o il gestore del sito, ma anche quelle figure professionali, come i tour operator e le guide turistiche, che lavorano nel settore.

Il consiglio resta sempre lo stesso: è importante acquistare i biglietti sempre e solo tramite i siti, i canali e le biglietterie ufficiali.

Le conseguenze del bagarinaggio

Il bagarinaggio è un fenomeno da combattere che arreca danni consistenti a tutte le categorie coinvolte. In primis, ai consumatori. Gli spettatori e i visitatori infatti, dovranno pagare cifre di gran lunga più elevate rispetto al prezzo originale del ticket. E ancora, gli stessi organizzatori degli eventi dovranno fare i conti con un mercato parallelo. L’attività rende il sistema poco trasparente, manipolato e manipolabile, e soprattutto difficile da controllare.

Il bagarinaggio insomma, merita un’attenzione particolare che solleva questioni urgenti e sensibili, sia legali che etiche. Tutto ruota intorno alla popolarità dell’evento: basti pensare alla grande eco di una partita di calcio o al concerto di una celebre pop star. Gli spettacoli e l’enorme domanda dei consumatori si traducono in un’opportunità di guadagno illecito, che va certamente combattuto. Il bagarinaggio produce disparità nell’accesso alle manifestazioni; alimenta un commercio disonesto che vìola ogni principio di equità.

Diventa prioritario rintracciare un equilibrio tra il libero mercato e la tutela dei consumatori: è una questione di primaria importanza da affrontare con premura.

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