Didattica Archeoares: gli stemmi sono i loghi dell’antichità

I musei sono i luoghi della memoria ma anche della scoperta. Il passato dialoga con il presente e ispira il futuro attraverso gli oggetti, le storie, le vite degli uomini illustri e comuni. Dove è possibile capire il perché di una parola, dove puoi emozionarti davanti a un quadro o impressionarti per la genialità di un artista. Luoghi vivi quindi, dove si impara e si cresce.


Sono tante le curiosità che un museo può celare. Abbiamo deciso di rivelarvene alcune fra le più sfiziose e particolari; sono solo degli assaggi che potranno essere arricchiti da una visita fisica nei siti suggeriti.

Lo sapevi che… Gli stemmi sono i loghi dell’antichità?

Lo sapevi che gli stemmi erano utilizzati da famiglie nobili e istituzioni come mezzo identificativo? Questi vengono studiati da una disciplina: l’araldica, ovvero la scienza che, tramite analisi delle fonti, storia, studio dei colori e delle figure che vi sono rappresentate, ne stabilisce le regole e le origini del suo possessore. Definita anche come “l’arte del blasone”, l’araldica nasce in epoca medievale, nel secolo XI con la diffusione dei tornei cavallereschi in quanto gli stemmi erano rappresentati su scudi e stendardi e aiutavano l’araldo a riconoscere i cavalieri coperti dalle armature.


Nel corso della storia, gli stemmi hanno avuto la loro importanza e hanno continuato ad essere utilizzati per scopi differenti; iniziano a perdere valore solo nel 1948 con la formazione della Costituzione Italiana.


Gli stemmi non erano mai uguali gli uni agli altri, sottostavano alle mani dell’artista che doveva fabbricare l’opera. La realizzazione seguiva delle regole ben precise, soprattutto per gli smalti, ovvero i colori che si utilizzavano; i metalli (oro e argento) non si potevano sovrapporre alle tinture (rosso, verde, azzurro, porpora e nero), seguendo la regola del contrasto dei colori ma si potevano accostare.


I colori avevano spesso un significato simbolico, pur non essendoci una simbologia codificata; era dunque una scelta piuttosto soggettiva e dipendente dalle idee del committente o dell’artista.


E oggi gli stemmi sono del tutto scomparsi? No, esistono ancora ma sotto forma di loghi, soprattutto per rappresentare le aziende; gli stemmi possono essere considerati, quindi, come i loro antenati.

Archeoares per la didattica

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