Sutri 2025: torna Teatri di Pietra

Tra arte e spettacolo

A Sutri, il sipario si alza di nuovo tra la roccia millenaria dell’anfiteatro romano: torna Teatri di Pietra, un appuntamento irrinunciabile che incanta le sere d’estate.

Si tratta di una rassegna coinvolgente che fonde teatro, musica e danza, portando lo spettacolo dal vivo all’interno di siti archeologici e monumenti affascinanti. Le location, tra storia, arte e cultura, diventano scenografie naturali cariche di suggestione.

Diretto dal Maestro Aurelio Gatti, l’evento anima, ogni anno, la splendida cornice dell’anfiteatro romano, con l’obiettivo di valorizzare i teatri antichi attraverso spettacoli che combinano archeologia e paesaggio.

Le rappresentazioni diventano vere esperienze da vivere: il tempo sembra immobile, sospeso tra il silenzio della pietra e il cielo stellato. Si respira un’atmosfera unica che lascia i brividi sulla pelle.

La manifestazione, a cura di Pentagono Produzioni in collaborazione con il Comune di Sutri, si svolge con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, della Regione Lazio, della Rete nazionale dei Teatri di Pietra e con il sostegno di Fondazione Carivit, Archeoares ed Extra Tuscia Experience.

Il programma 2025

Il cartellone 2025 prevede un mese di programmazione, dal 4 luglio al 2 agosto, con performance che esibiscono bellezza in un luogo ricco di storia. Tra canto, danza, teatro e musica, le opere abbracciano il classico e il contemporaneo.

Gli spettacoli iniziano alle ore 21.00.

Ecco i primi appuntamenti in programma:

  • 4 luglio: CHIUNQUE TU SIA
    Soggetto di Nello Ranno, drammaturgia e regia di Aurelio Gatti, con Rosa Merlino, Elisa Carta Carosi, Paola Saribas, Chiara Meschini e Marcello Ciorciaro.

  • 5 luglio: VIVERE diVERSI – la bellezza non può morire
    Da Omero, Joyce e Katherine Mansfield, di e con Miriam Palma, musica e chitarra di Nino Giannotta, tratto da Penelope spirituali a Sutri.

Seguiranno esibizioni per tutto luglio, rappresentazioni suggestive, capaci di trasformare ogni serata in un’avventura immersiva, grazie alla fusione tra la forza evocativa delle arti performative e il fascino intramontabile del sito archeologico.

L’anfiteatro romano di Sutri: un monumento unico

Anfiteatro

L’anfiteatro romano di Sutri è il simbolo indiscusso della città e una delle icone dell’intera Tuscia, con una peculiarità che lo rende unico: è interamente scavato nel tufo, senza murature di sostegno, un’opera di ingegneria e maestria tecnica realizzata a partire dall’alto della collina.

La sua pianta ellittica si sviluppa attorno a un’arena centrale, con un asse maggiore di 49 metri e un asse minore di 40 metri, risalendo, con ogni probabilità, al periodo compreso tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C.

Poteva accogliere fino a 7000 spettatori, confermando la sua importanza all’interno della viabilità antica lungo la via Cassia e il ruolo di Sutri come punto di riferimento culturale e sociale dell’epoca.

Immersi tra la roccia tufacea e il cielo aperto, gli spettatori di oggi rivivono un’esperienza senza tempo.

Info e contatti per Teatri di Pietra a Sutri

Per ricevere maggiori informazioni sugli spettacoli di Teatri di Pietra, visitare il sito www.teatridipietra.it, o la pagina facebook teatridipietra. È possibile contattare anche, via WhatsApp, il numero 351 9072781.

I biglietti sono acquistabili sul sito online www.liveticket.it.

Visitare Sutri e il suo Parco Archeologico

Per scoprire nuove curiosità sull’anfiteatro romano, vieni a visitare il Parco Archeologico che include anche l’ex Mitreo, la necropoli rupestre e la Villa Savorelli.

Per un’esperienza completa nel borgo, considera il Sutri Pass, che garantisce l’accesso al Parco Archeologico e al Museo di Palazzo Doebbing

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