La suggestiva Rocca Albornoz di Narni è pronta ad accogliere “Totem”, la nuova mostra personale di Federico Paris, a cura di Antonio Rocca.
L’appuntamento inaugurale è previsto per sabato 31 maggio 2025 alle ore 17:30; sarà l’inizio di un viaggio affascinante che accompagnerà i visitatori fino al 30 settembre 2025, offrendo la possibilità di scoprire, o riscoprire, il potere evocativo dell’arte.
Un’occasione imperdibile per immergersi nell’universo visionario di un artista che ha saputo fondere linguaggi e suggestioni in un percorso denso di significati. Federico Paris, artista poliedrico, esplora territori in apparenza distanti: memoria e contemporaneità, ma anche spiritualità e tecnologia, trovano un punto di contatto in un linguaggio visivo trasversale e originale.
In “Totem”, l’artista presenta il frutto di anni di ricerca e sperimentazione, utilizzando tecniche differenti e materiali inusuali. L’esposizione è un viaggio affascinante nella sua poetica, raccontata attraverso tre tipologie di opere.
Le farfalle della serie Pix colpiscono per la loro forza simbolica e il potere visivo evocativo. Nascono come sintesi di simboli diversi e, se decostruite, svelano echi dell’infanzia e dei videogiochi elettronici vintage – su tutti il celebre Space Invaders – accanto a citazioni precolombiane. I pixel insomma, si trasformano in tessere di un mosaico, richiamando linguaggi ormai desueti ma ricchi di memoria.
I Totem invece, aprono una dimensione più interiore, spirituale e ancestrale. Sono oggetti carichi di significato, legati simbolicamente al culto animista. Il totem rappresenta un punto di riferimento, un’entità protettiva cui si può restare legati per tutta la vita. Per molti è una fonte di energia interiore, capace di evocare, quando necessario, un archetipo utile ad affrontare un momento specifico.
A completare il percorso espositivo, due videoinstallazioni che invitano il visitatore a immergersi pienamente nel mondo dell’artista. Paris infatti, non si limita a mostrare: coinvolge, spinge a riflettere, a sentire e ad accogliere.
Il filo rosso della mostra
Tutto il percorso espositivo è guidato da un filo rosso: un’esplorazione, talvolta addirittura un’esasperazione, dell’aspetto mistico dell’oggetto artistico. L’opera quindi, diventa veicolo dell’ignoto, specchio dell’inconscio e della psiche umana più nascosta.
Ma c’è anche un messaggio positivo che attraversa l’intero lavoro di Paris: un invito all’ottimismo, al desiderio di tornare a ragionare in termini di bellezza e di rinascita.
La Rocca Albornoz tra storia e contemporaneità
La Rocca Albornoz di Narni è molto più di una splendida cornice: è una fortezza storica che, grazie alle mostre temporanee, si trasforma in un ponte tra passato e presente, tradizione e contemporaneità.
È situata a 332 metri sul livello del mare, nel punto più alto del borgo medievale. Fu costruita nel 1367 per volontà del cardinale Egidio Albornoz in una posizione strategica, pensata per controllare le vie di comunicazione e rafforzare il dominio dello Stato Pontificio.
La visita alla Rocca offre un’immersione autentica nella storia. Tra gli elementi più affascinanti del percorso medievale c’è la salita al Maschio, la torre principale della fortezza: un viaggio nel tempo che culmina con una vista panoramica mozzafiato su Narni e sul paesaggio circostante. L’itinerario include anche i camminamenti di ronda, beccatelli, feritoie e torri di avvistamento, che testimoniano l’ingegnosità militare e architettonica del tempo.
Un luogo intriso di fascino e suggestione, dove ogni pietra racconta una storia.
Per ricevere maggiori informazioni sulla mostra temporanea in corso, e sulla visita alla Rocca Albornoz scrivere a narni@archeoares.com o contattare il numero 351 2385302