Gli ex-voto: le tavolette votive conservate al Monastero di Santa Rosa e oggetto del Centro Studi Santa Rosa
L’espressione Ex voto significa “a seguito di un voto”. Si tratta di una locuzione latina composta dalla preposizione “ex” e dalla parola “votum”, derivata a sua volta dal verbo “vovere”, che significa “promettere”, “formulare una preghiera”.
In un’epoca in cui la storiografia si è allargata, ormai da tempo, a comprendere tutti gli aspetti delle vita degli uomini e in tal senso ha imparato a utilizzare una sterminata, quasi illimitata, varietà di fonti scritte e materiali, anche gli ex-voto hanno la loro degna collocazione come “documenti”, nel senso ampio conferito al termine. Gli ex-voto sono documenti di valenza polifunzionale e polinformativa: possono essere letti ai fini della storia religiosa, ma anche ai fini di quella della cultura, dell’economia, della società, delle istituzioni, dell’arte, dell’ambiente, della cultura materiale; oggi sono pienamente considerati veri e propri beni culturali, oggetto di censimento e schedatura.
A tal proposito il Centro Studi Santa Rosa ha catalogato, tra le varie tipologie di ex-voto, 40 tavolette votive dedicate alla Santa viterbese e conservate al Monastero di Santa Rosa: sono una magnifica e importante fonte materiale contenente una comunicazione artistico-visivo-iconografica sovente corredata da qualche tracciato verbale.
Le tavolette
Le tavolette possono essere suddivise in ordine cronologico all’interno di due grandi sezioni:
1) la prima comprende le immagini dove Santa Rosa appare come unica mediatrice della grazia narrata nell’ex-voto;
2) la seconda sezione comprende le tavolette in cui Santa Rosa si affianca alla Vergine con Bambino e ad altri santi.
La prima di queste tavolette naturalmente appartiene al primo gruppo, è la più antica e risale al 1651. Si tratta di una tempera su tela in stato di conservazione non eccezionale, purtroppo, e rappresenta due sposi inginocchiati uno di fronte all’altro, attorniati da alcune persone, rivolgono una supplica a Santa Rosa, che appare al centro in alto. La cornice è disegnata sul bordo della tavoletta con decorazioni angolari su sfondo nero. L’iconografia della Santa la vede rappresentata con una corona di rose sul capo, croce e rose in mano, abito marrone, velo nero
Ben evidente in primo piano l’iscrizione: “EX VOTO 1651”

Il Museo nel Centro Storico di Viterbo
Ti interessa la figura di Santa Rosa? Scopri di più visitando gratuitamente il Museo dei Facchini di Santa Rosa nel Centro Storico di Viterbo.
