Educazione e didattica museale

didattica nei musei educazione 2023

La giornata internazionale dell’educazione e la didattica museale

Il 24 gennaio 2023 è una data da fissare sul calendario: si celebra la “giornata internazionale dell’educazione”. Questa ricorrenza annuale invita a riflettere sul ruolo dell’istruzione, un diritto umano e sacrosanto, che non dovrebbe conoscere alcun tipo di barriera, sia essa territoriale, economica o etnica. E se l’educazione riveste una funzione essenziale nella vita di tutti giorni, una menzione obbligatoria spetta alle attività didattiche nei musei, in particolare, e nei luoghi di cultura, in generale.

 

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Perché la didattica museale è così importante?

Le attività didattiche che si svolgono in uno spazio museale hanno una rilevanza enorme. Laboratori, visite guidate, giochi e incontri di vario genere: si tratta di iniziative particolarmente efficienti in termini di apprendimento e conoscenza. Tali progetti educativi infatti, riescono a coniugare il divertimento e l’insegnamento, due termini che vengono accostati di rado. Si impara con piacere, si studia al di fuori della classe scolastica; si apprende tramite il coinvolgimento diretto e la personale partecipazione.

I ragazzi infatti, vivendo un luogo, “respirandolo” e “toccando con mano” la materia da studiare, vivranno delle esperienze che, inevitabilmente, si iscriveranno con forza nelle loro menti. È tramite l’esercizio pratico, concreto e tangibile, ma anche l’interazione, lo scambio e la reciprocità, che un concetto o un argomento sarà assimilato in maniera decisamente duratura. Le sale espositive diventano potentissime opportunità per offrire formazione e crescita. Tra i principali compiti di un museo infatti, vi è anche, e soprattutto, quello comunicativo che implica uno studio accurato delle caratteristiche del ricevente.

 

 

 

L’attività didattica museale, non a caso, si distingue per una peculiarità non di poco conto. Nei musei “l’oggetto di studio” è presente nella sua materialità, è visibile in ogni sua fattezza. Tramite un primo impatto visivo i ragazzi saranno stimolati nel porsi nuove domande. La didattica museale infatti, svolge un’altra importante funzione. È capace di suscitare una forte curiosità: gli studenti vorranno, nella maggior parte dei casi, approfondire e muoversi oltre.

 

Alla base dell’educazione museale c’è un principio cardine

Quando si parla di attività didattiche nei musei è necessario sottolineare un presupposto indispensabile. In sua assenza ogni discorso, in tal senso, sarebbe vano. I musei e gli spazi culturali devono essere pensati come realtà vive, vitali, non come puri contenitori di opere d’arte. Il museo è da considerarsi come un luogo esistente, come “il corpo che ha un anima”; è un ambiente capace di “parlare all’altro”, di raccontare la sua essenza ai visitatori. Gli spazi espositivi e i patrimoni artistici devono essere reputati organismi dotati di vita propria, dinamici e animati; non entità immobili, statiche e polverose.

Il museo va valorizzato nella sua inclusività, nel suo essere il più potente garante della democrazia. I programmi educativi infatti, dovranno adattarsi al loro pubblico, che è potenzialmente enorme. Le varie attività, pensate per ogni diversa fascia di età, dovranno attrarre, tramite linguaggi e approcci metodologici diversi, ogni singolo bambino, ogni singolo ragazzo, interessando un’eterogeneità di fruitori che non escluda nessuno.

 

A cura di Flavia La Vella

Da questi valori nasce la didattica museale di Archeoares

Come Archeoares ci occupiamo anche di attività didattiche nei musei, garantendo la massima qualità e professionalità al servizio delle scuole del territorio. Archeoares si impegna a fornire un’educazione interattiva e coinvolgente per i visitatori di ogni età, utilizzando metodi didattici pensati per rendere l’apprendimento divertente e significativo. Questo impegno viene perseguito anche attraverso la realizzazione di percorsi di visita su misura, con apposite didascalie pensate per i più piccoli e audiostorie sul nostro canale youtube.

Infine, ci impegniamo a preservare e valorizzare i patrimoni culturali e naturali dei musei che serviamo. Crediamo convintamente che sia importante preservare le tradizioni e la storia del nostro passato per le generazioni future.

 

Sei un docente o un rappresentante di classe?

Se la risposta è “si”, valuta l’idea di portare la tua classe alla scoperta della storia e dell’arte con i nostri laboratori! Le attività didattiche di Archeoares sono concentrare prevalentemente su Viterbo presso il Polo Monumentale Colle del Duomo e su Narni, presso il Museo di Palazzo Eroli e la Rocca Albornoz e Anagni con il Palazzo di Bonifacio VIII. Stiamo inoltre preparando un’offerta per il Polo Civico di Tarquinia e contiamo di darvene notizia ufficiale a breve! In determinate occasioni, come nel caso dell’allestimento di mostre temporanee, sono talvolta previste attività che riflettono il tema della mostra in esposizione.

 

Per maggiori informazioni sulle attività dedicate alle scuole consulta la sezione del sito dedicata alle didattiche.

 

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