Con la bocca piena di terra

10,00

Viaggiatrice delle glorie e soprattutto delle miserie umane, l’autrice ci porta ad esplorare la parte più oscura del cuore, quella più irrazionale nella sua disumana razionalità.

Empatica, avvincente e mai superflua, Priscilla intesse una vicenda dove non c’è spazio per i sentimenti a buon mercato, dove nulla appare costruito perché tutto sembra vissuto prima sulla propria pelle e poi affidato alla protagonista del romanzo Margherita che, da donna all’apparenza fragile e sconfitta affronta i propri demoni con esiti affatto scontati.

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Descrizione

Si può rimanere stupiti da un autore che si conosce ormai da anni? Se parliamo di Priscilla Murli la risposta è indubbiamente si!

Per l’ennesima volta il suo stile secco, raffinato ma non ridondante ha fatto centro.

Viaggiatrice delle glorie e soprattutto delle miserie umane, l’autrice ci porta ad esplorare la parte più oscura del cuore, quella più irrazionale nella sua disumana razionalità.

Empatica, avvincente e mai superflua, Priscilla intesse una vicenda dove non c’è spazio per i sentimenti a buon mercato, dove nulla appare costruito perché tutto sembra vissuto prima sulla propria pelle e poi affidato alla protagonista del romanzo Margherita che, da donna all’apparenza fragile e sconfitto affronta i propri demoni con esiti affatto scontati.

Leggendo l’opera si ha l’impressione di rivivere atmosfere quasi surreali degni del Maestro e Margherita di Bulgajov (chissà se il nome della protagonista non sia stato ispirato inconsciamente); l’ambientazione che spesso ci presenta cieli terzi e una natura rassicurante entra in conflitto stridente con gli oscuri paesaggi dell’anima che si mescolano perfettamente con l’olezzo nauseabondo di molti fiori diversi mischiati tra di loro…

Poi c’è il silenzio! Un silenzio assordante, un silenzio odiato, un silenzio subito e figlio della solitudine che contraddistingue la nostra era fatta di comunicazioni veloci, di stati d’animo scritti su di una bacheca elettronica, di sentimenti da quattro soldi intrisi di buonismo che ci regalano solo l’illusione di essere migliori. L’incomunicabilità dei sentimenti, la fatica nell’esprimere se stessi e nell’accettarsi sta alla base di queste splendide pagine che Priscilla ci ha regalato.

A questo punto non mi rimane che augurare a tutti BUONA LETTURA.

Gianpaolo Serone

editore

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Rilegato